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Archivio Gennaio 2005

Di…letti, uomini, e montagne. PARTE 1

31 Gennaio 2005 14 commenti


Dunque, per chi abbia seguito le vicissitudini del mio nuovo appartamento, dovrebbe sapere che ho aspettato un mese per avere le scale e quindi accesso alla mansarda, dove dovrebbe esserci la mia camera da letto.
Son tre mesi che dormo sul divanino letto monoposto.
Ho atteso tre mesi per trovare il letto ideale (ovvero di qualità e non troppo costoso).
Finalmente, la Eminflex. Sapete, quelle pubblicità che fanno in TV, dove ti portano il letto matrimoniale con doghe, materassi, trapunte, federe, cuscini, copri-questo, copri-quello.
Be’, un’amica me l’ha consigliato e io ho coraggiosamente ordinato al telefono tutto il ben di dio per un buon sonno, pagabile in diecimila comodissime rate, ecc.
Dopo due settimane, domenica sera:
Cellulare: biribiribì!
Io: pronto?
Corriere: domattina tra le otto e le nove veniamo a consegnare.
Io: ma io sarò al lavoro.
Corriere: ma io devo consegnare.
Io: ma io devo essere al lavoro alle otto e mezza.
Corriere: ah, ma lei lavora?
Io: be’, sa com’è, lavoriamo un po’ tutti…
Corriere: ah, va be’, ma io devo consegnare!
Io: se riuscite ad essere qui per le otto va bene, altrimenti dobbiamo prendere un appuntamento.
Corriere: ma noi non diamo appuntamenti.
Io: allora chiamatemi almeno due giorni prima così mi organizzo.
Corriere: noi chiamiamo solo la sera prima.
Io: be’, allora siate qui per le otto, perchè poi io me ne vado.
Click.
Mattino dopo, lunedì, ore otto e trenta:
Cellulare: biribiribì!
Io: pronto?
Corriere: buongiorno, saremo lì tra mezz’ora.
Io: ma io sono al lavoro!
Corriere: ma lei mi aveva detto che sarebbe stata a casa!
Io: sì, alle otto. Ora sono le otto e trenta, e io sono al lavoro.
Corriere: lei mi sta facendo perdere un sacco di tempo!
Qui si ripete, grossomodo, la telefonata della sera precedente, che si conclude così:
Corriere: allora per un appuntamento deve chiamare direttamente la Eminflex!
(e non poteva dirmelo prima????)
Telefonata con operatore call center Eminflex, palesemente pischello e arrogantemente svogliato:
Operatore: no, per un appuntamento deve chiamare il corriere.
Io: (segue sfuriata filosofica sulla loro volontà di vendermi questo maledetto letto o no, mentre io li inseguo figurativamente con i soldi in mano, urlando datemi un letto datemi un letto) ALLORA FACCIAMO COSì: CHIAMATE VOI IL CORRIERE E METTETEVI D’ACCORDO, E POI MI FATE SAPERE SE AVETE DECISO DI VENDERMI IL LETTO.
Click.
La domenica seguente:
Cellulare: biribiribì!
Io:pronto?
Corriere, dolcissimo e tremendamente bendisposto: sono della Eminflex. Per lei andrebbe bene domani mattina?
Io, gentilissima: purtroppo domattina lavoro, dovremo fare un altro giorno…
Corriere: non c’è problema, non si preoccupi, ci risentiamo nei prossimi giorni!
Due giorni dopo, e con gli agognati due giorni di preavviso:
Cellulare: biribiribì!
Io: pronto?
Corriere, tutto contento: allora, per sabato tra l’una e le tre potremmo fare la consegna!
Io: oh, ma va benissimo! Grazie mille e arrivederci!
Esaltata, euforica, felicissima, mi industrio in grandi pulizie per dare l’adeguato benvenuto al sospiratissimo letto.
Ripongo il divanino pieghevole, pensando: su di te non dovrò dormirci mai più.
Arriva, puntualissimo, l’amico Corriere.
Scarica il tutto, la mia felicità è pari al suo offeso silenzio (a dimostrazione del disturbo arrecatogli dalle mie irrazionali esigenze lavorative) mentre firmo la ricevuta. L’amico Corriere toglie il disturbo, io mi chiudo nell’intimità della mia casetta, mi volto con gli occhi lucidi per rimirare il mio acquisto, e… quella rete matrimoniale non ci passerà mai dalle anguste scale.
Le dovremo smontare.

Office party…

28 Gennaio 2005 9 commenti


Stamattina bocca felpata e il vento nel cervello.
Il cranio che faceva l’eco.

Day 1

27 Gennaio 2005 1 commento


Ho risolto questioni, chiarificato equivoci, spiegato in dettaglio la ragione di essere degli avverbi, ho srotolato dinnanzi ai loro occhi stupiti tappeti rossi di aggettivi e sostantivi d’ogni genere.

Esperanto, anyone?

25 Gennaio 2005 2 commenti

Come promesso, l’aggiornamento.

25 Gennaio 2005 5 commenti


Brianzoli murati vivi dentro ai propri preconcetti ed emotività bloccate?

Stavo per perdere la milza sul pavimento della palestra.

Danzaterapia?

24 Gennaio 2005 6 commenti

Nocturnal Kittens

21 Gennaio 2005 2 commenti


Ma guardate che io dormo! E per provarlo, vi chiedo l’interpretazione di codesto sogno:
Avevo una ventina di gattini tutti colorati, e li chiudevo in due cassetti per la notte, preoccupandomi poi il mattino dopo che non fossero morti e dove avessero fatto i loro bisognini. Li trovavo tutti sani e salvi e cercavo di decidere quali tenere e cosa farne degli altri. Qualcuno mi diceva di liberarli per le strade, io pensavo fosse meglio portarli al gattile, ma poi mi pentivo di averlo detto e volevo tenerli tutti.
Morbidosi!

Notturna

20 Gennaio 2005 2 commenti


I pensieri più strani, e anche i peggiori, mi vengono di notte. Immagino di non essere l’unico fenomeno, a riguardo. Non so perchè, ma la notte mi angoscia e mi affolla di pensieri oscuri. La notte fumo di più. Dovrei dormire, e invece mi appanno il cervello con programmi TV idioti, uno più dell’altro. Di giorno non guardo mai la TV. La notte mi opprime, e mi sento morire. Nella notte sento i fantasmi striscianti dietro l’angolo buio della porta. Se respiro mi carpiranno. Senza capire. Di notte ho paura di svegliarmi e vedere che nulla è cambiato. Di notte ho paura di non svegliarmi mai più. Di notte mi sento sola, l’unico essere al mondo. Sento il peso di una miseria senza fine. Una tristezza indicibile mi attanaglia. A volte, la notte, piango. A volte le lacrime si portano via tutto il dolore e tutta la pena, e finalmente dormo. E quando mi sveglio non mi ricordo più niente.

Mal di denti e grammatica.

18 Gennaio 2005 2 commenti


Mi ci tuffo.
Ci sguazzo.
Mi ci ruotolo.
Io SONO la grammatica!

IO SONO LA GRAMMATICAAAA!!!

Affascinante!

17 Gennaio 2005 5 commenti