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Archivio Febbraio 2006

Mi raccomando

27 Febbraio 2006 7 commenti


mettete tutto per iscritto.

Non è possibile.

27 Febbraio 2006 2 commenti


Faccio sogni così scandalosi a volte che mi vergogno anche solo di ricordarmeli.
Col cavolo che ve li racconto qui.
Però posso dire di aver sognato un triplice omicidio, e lo commettevo io.
Nel vecchio appartamento, nella vecchia strada, con un pistolone ad ultrasuoni consumavo un uomo sul tartan mentre Lady mi portava altre vittime.
Sul citofono ero a quota tre, il mio vicino di casa solo a quota uno, ma da anni, e io pensavo solo: questa cosa non me la cancelleranno mai.
Allora cercavo di fare bella figura facendo collanine e danzando e facendo finta di niente.
Una donna mi baciava e io mi sentivo persa.

Tuppa International

23 Febbraio 2006 7 commenti


Già ti ho detto che per me sei la migliore, ma stasera ti canto proprio le lodi, perchè sono quattro ore che sono al telefono con mia sorella e le ho fatto leggere L’anticristo della calza: il gambaletto di leacril e La mutanda dell’uomo ragno, e ci siamo talmente scompisciate addosso dalle risate che ti ho proprio voluto bene un sacchissimo.
E’ faticoso sapere che io sono qui e mia sorella è lì, e che persone normali potrebbero vedersi se non altro al weekend, ma noi no, noi non abbiamo mai saputo essere normali, e quindi ci vediamo una volta all’anno se va bene, e cose tipo i post di Tuppa sono belli lo stesso anche se sarebbero migliori se condivisi in prima persona, tipo io e mia sorella davanti allo stesso schermo che ci litighiamo il mouse perchè una ha un sito ancora più scompisciante da far vedere all’altra, e insomma, alla fine son cose.
Quattro ore per parlare d’amore e d’amor malandato, per poi cascare nella trappola famigliar-familiare di chediaminemaièandatostortomanoicivogliamotroppobenenonmilasciaremai.
Ma non so, mi chiedo sempre più spesso che cavolo ci son venuta a fare qui, lontana da tutti, anche se quei tutti non mi hanno mai capita troppo bene, però loro alla fine erano tutti.
E io son qui a far finta di essere donna matura mentre prendo le multe nel parcheggio perchè me ne frego di parcheggiare diritta ma non sono una pischella e tuttavia non so neanche evitare una multa che sia una.
E intanto penso al tempo che passa e al mio egoismo disfatto che mi disfa la faccia ogni giorno che passa.
Finalmente capisco cosa vuol dire invecchiare e perchè ci si sciupa e perchè ci si disfa, è perchè il dolore e l’auto-delusione ci schiacciano e ci dicono ma che cazzo hai mai fatto.
Prima o poi un caro prezzo lo dobbiamo pagare tutti e io mi son scelto il mio contro natura.

Via verso la notte.

21 Febbraio 2006 3 commenti


Non è solo il titolo del libro che sto leggendo, ma anche la mia attuale condizione.
Giornata extra large oggi, mi scoppia la testa e son naufraga in un mare di polverosi scatoloni.
La notte sudo freddo, non trovo le temperature adatte.
Frank non è solo un tetro coniglio, ma anche un mio ex vicino di casa, un mio ex, e il datore di lavoro del mio non-ex.
Tre personaggi distinti, beninteso.
Vado, che la notte porta coniglio.

Non è sempre così, la notte.

17 Febbraio 2006 7 commenti


A volte faccio anche sogni divertenti.
Siamo io e E. in un jippone 4×4 che folleggiamo nella neve altissima.
Ci incastriamo in un cumulone, sghignazzando follemente.
Guida lui (che in realtà non ha la patente), e il volante è a destra, ma siamo in America.
Io salto giù dall’auto e dico ‘aspetta, aspetta, guarda cosa faccio!’.
Tiro fuori un seggiolino di peluche con attaccate quattro rotellone sferiche, mi ci siedo che tocco quasi terra, e parto a razzo, il motore nascosto è piccolo e potente, e io continuo a ridere come una pazza finchè non entro in una piazzola (siamo di nuovo magicamente in Italia) piena di bancarelle colorate e festanti, è primavera e la brezza è calda, tutti ridiamo e siamo felici.
Insert violins here.

A proposito di inquietante, ma questa volta per davvero…

13 Febbraio 2006 8 commenti


5:33 a.m.
Mi sveglio di soprassalto, pensando ‘Kristi, Kristi… Mi ha svegliata Kristi’.
Infatti ho sognato la mia amica morta che mi spalmava la faccia e la testa di vernice colorata, e poi mi fissava negli occhi senza dire niente.
Che colpo.
Mi riaddormento, e c’è Stephanie in ospedale con la gamba tagliata così profondamente che non sanno se camminerà ancora.
Sparatoria nel pub, sangue per terra.
Shopping al mercato cinese con mia sorella, lì almeno ridiamo.
Poi in una grande piazza soleggiata di chissà quale capitale europea, è primavera e c’è la brezzolina, tutti prendono l’aperitivo ai tavolini… e dei terroristi in giacca e cravatta si mettono a mitragliare la folla, i tavolini si rovesciano, tutti corriamo per salvarci la pelle e una ragazza finisce sui giornali perchè ha in faccia una ferita di due metri.
Io mi chiedo come sia matematicamente possibile una cosa del genere, prima di ritrovarmi in un supermercato a chiedere un rimborso che non mi vogliono dare perchè sarebbe troppa fatica…
Poi c’è T., una mia studentina di sette anni, che mi chiede se sono un’alcolizzata.
Non dico di no, ma visti i sogni che faccio, sto cominciando a pensare che il problema possa essere un altro…

E-mail intelligente.

10 Febbraio 2006 19 commenti


“C’e’ un nuovo messaggio per un tuo articolo:
Titolo: E te lo dico così…
Link: http://caccabuablues.blog.tiscali.it/rg2423116/
——————————————————————————
scusa ma che cazzata di pagina web è la tua ma non ti vergogni? mah gia dal nome mi sta su i ball
va boh”

E te lo dico così…

9 Febbraio 2006 15 commenti


… tu me lo chiedi e io ti rispondo.
E così ci lasciamo così.
Crying for the death of our hearts.
Uggh.
Ogni parola un pugno di ferro in guanto di velluto.
Le mie.
Le mie parole.
I tuoi occhi accesi e io imperterrita che mi allontano ancora di più.
Ti dico è strano, vero?
E tu scappi via per non piangermi in faccia.
Ho un cuore di pietra, non saresti il primo a dirmelo.

Cassette, scatoloni, e rotture di.

6 Febbraio 2006 7 commenti


Ci risiamo.
E’ passato poco più di un anno e sono di nuovo in fase trasloco.
Entro la fine del mese sarò in un altro appartamento.
Di nuovo.
Non ne posso più di traslocare.
Speriamo che dopo questo io vinca la maledetta lotteria e la casa me la COMPRI.
Comunque, ho già quasi tutto inscatolato.
Una buona notizia: il furto dell’autoradio ha provocato il rispolveramento di cassette veramente antiche, roba che non ascoltavo da almeno dieci anni.
Alcune per ovvie ragioni (Phil Collins? e pure registrato dalla RADIO???), mentre altre erano cadute nel dimenticatoio solo perchè non le avevo in CD e quindi non ascoltabili in auto, dove avviene la stragrande maggioranza del mio approfondimento musicale.
Ho goduto nuovamente dei Sundays e dei cari Bon Jovi ai tempi assurdi di Young Guns, quando ero innamorata di Emilio Estevez.
Ho recuperato Daniel Ash che mi faceva sentire la più sofisticata delle sedicenni….
Aaaahh, vedete?
Non tutto il male vien per nuocere.
Anche se spero che la mia autoradio gli abbia dato almeno la scossa, a quei fetenti che se la son portata via.