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Archivio Luglio 2006

Svegliarsi alla mattina…DUDUDUDUDUDUDDU

19 Luglio 2006 29 commenti


… è sempre più difficile.

hypnagogic hallucinations, sleep atonia, crappy feeling

17 Luglio 2006 12 commenti


Raro episodio, ma spaventevole lo stesso
mi è capitato ier notte
quel WHOOOM nel cervello, e di colpo non ero più lucida, non ero più sveglia, ma neanche dormivo
e avevo paura e avevo le allucinazioni
c’è qualcuno in cucina che fruga
come mozziconi e frammenti tra le dita, avvolta in un lenzuolo come in un sudario, la pressione su tutto il corpo, PARALIZZATA, cerco di parlare, ho paura ma sono furiosa, so cosa mi sta succedendo, cero di dire NO, cerco di raggiungere l’interruttore ma non riesco a schiacciarlo, PARALIZZATA, che rabbia, neanche un lamento dalla mia gola bloccata qualcuno vuole farmi girar sulla schiena mi oppongo PARALIZZATA
credo ci sia Lady che mi annusa la testa e tento di chiamarla, ma niente, ogni fibra del mio corpo tesa a spezzare il malvagio incantesimo di ‘sto fottutissimo disturbo del sonno che ti fa sentir pazza.
Volevo piangere quando è finito tutto e ho potuto davvero accendere la luce.
Non ero avvolta in nessun lenzuolo.
Non c’erano mozziconi nel letto.
Non mi ero mossa di un millimetro non avevo mai toccato l’interruttore della luce Lady dormiva tranquilla ai piedi del letto in cucina non c’era nessuno e il silenzio era profondo.
Nessun boato nessune voci.
Mi tremavano le mani.

Quindi ho mangiato la pasta al pomodoro fredda avanzata dalla cena e ho dormito come un angioletto.

Sono a pezzi

17 Luglio 2006 5 commenti


Stanca ma felice.

E’ finita la festa…

13 Luglio 2006 20 commenti

E neanche qui.

12 Luglio 2006 7 commenti

Non finisce qui.

11 Luglio 2006 3 commenti

Ti amo, luna piena, CAMPIONI DEL MONDO!!!

10 Luglio 2006 31 commenti


E’ proprio un’estate magica…

Cammelli bianchi

7 Luglio 2006 28 commenti


Una foresta incantata, un vasto parco in una villa, una cattedrale di alberi.
Silenzio di natura civilizzata interrotto solo dai canti di non meglio identificati uccelli.
La camicia da notte strappata, entro nella casa.
Non mi vergogno dei miei seni esposti e chiedo senza pudore ago e filo che comunque poi non uso.
B. sparge il sale sul divano, io mi chiedo perchè.
Devo fare lezione, ma vado in bagno e frugo nei cassetti, voglio rubare la collana del demone turchese.
Cammino per le enormi stanze, un nonno che si rifugia nelle fresche penombre di una ricchezza che posso solo ammirare.
Una casetta di legno, un’alba, o forse è un crepuscolo.
Ragazzi e ragazze sparsi ovunque, chi canta, chi fuma, chi balla.
Io sull’altalena, languida e soddisfatta, osservo gli occhi di un ragazzo che osserva gli occhi miei.
Stendiamo tutti le coperte, vogliamo dormire.
Una città su un fiume, azzurro e impetuoso, una giornata di sole e cieli blu.
Una voce da documentario che narra dei cammelli neri, ‘più feroci’, e dei cammelli bianchi, ‘più carini’, tassisti del fiume che nuotano all’indietro.
Io trainata da una guida umana nell’acqua fresca, mi istruisce sugli usi e costumi di quella strana, gioiosa città.
I palazzi della mia infanzia, lombrichi e farfalle nella terra e nell’aria, L. mi chiede ‘cosa può darti l’America che non può darti l’Italia?’, io le chiedo il senso ma lei sorride misteriosa.
Un giovine mi chiede se ho del fumo da vendere, e io sorrido divertita e gli dico di no.
Mi si rompe una gamba, me la rifanno bionica, devo combattere su ripide scale mobili contro gli invasori robot, sono molto veloce e letale.
Una notte d’estate, giovani pischelli mi offrono una merenda a base di prosciutto cotto e Kinder Fetta di Latte.

Più o meno la nottata si è svolta così.

Mica pizza e fichi

5 Luglio 2006 25 commenti

Riassunto

4 Luglio 2006 10 commenti


Ho finito di leggere “Sulla riva del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto” di Coelho, e mi ha fatto cagare. Banale e melenso.
Sono stata al mare e ho la coscia destra ustionata.
Ho fatto il pieno di cozze e fritti misti, non mangerei altro.
Ho sognato di strozzare mia madre. Poi andavo in cartoleria.
Questa sera partita Italia-Germania, sono già ansiosa adesso.